De Laurentiis può realizzare due plusvalenze. Ma al Napoli servirebbero altri attaccanti
Non solo acquisti, il club partenopeo sta valutando alcune importanti cessioni soprattutto nel reparto offensivo.

Aurelio De Laurentiis tiene in ordine i conti e i risultati sono dalla sua parte: il suo Napoli ha vinto due scudetti negli ultimi tre anni ed è una delle società più solide sul piano economico-finanziario. In Italia non ha rivali da questo punto di vista ed anche a livello europeo è tra i migliori presidenti in assoluto.
Dopo le cessioni di Kvaratskhelia e Osimhen che hanno fruttato 150 milioni di euro con due plusvalenze enormi, il patron potrebbe prepararne altre due: la prima riguarda Giovanni Simeone, acquistato per 15 milioni dall'Hellas Verona nell'estate del 2022 (per lui 103 presenze, 14 gol e 2 scudetti). L'argentino a breve potrebbe passare al Torino per una cifra vicina agli 8 milioni di euro. Il Napoli ha già ammortizzato quasi tutto il costo del cartellino (circa il 90%).
L'altra plusvalenza deriverebbe dalla cessione di Giacomo Raspadori. Arrivato nell'estate del 2022 per una cifra vicina ai 35 milioni finiti nelle casse del Sassuolo, l'attaccante piace non poco all'Atletico Madrid e all'Atalanta. Se il Napoli dovesse cederlo per la stessa cifra (il valore di Jack sembra comunque più alto e andrebbero fatte attente valutazioni) realizzerebbe un altro capolavoro sul versane economico. Con l'addio di Raspadori e Simeone il Napoli avrebbe la necessità di prendere almeno 2 attaccanti, senza dimenticare il vuoto ancora da colmare sulla corsia mancina.
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