A Napoli può nascere il "nuovo" Yamal: il talento è partenopeo
A Napoli c'è tanto talento ma, a volte, la mancanza di fiducia - e anche di infrastrutture - non permette a molti ragazzi promettenti di emergere.

Vi siete mai chiesti come faccia il Barcellona a produrre, con impressionante regolarità, una schiera di talenti destinati a lasciare il segno nel calcio che conta? La risposta più ovvia sarebbe: la celebre cantera blaugrana. Ma la verità va oltre. È una questione di visione, di fiducia nel talento, della capacità di coltivarlo con pazienza e proteggerlo finché non sia pronto a sbocciare.
In Catalogna è nata una nuova stella. Qualcuno ha già azzardato paragoni importanti, evocando nomi come Lionel Messi e persino l'ombra sacra di Diego Armando Maradona. Lamine Yamal, a soli 17 anni, sta conquistando la scena calcistica europea. Nessuno può sapere oggi cosa sarà di lui tra dieci o quindici anni - anche perché è ancora in fase di sviluppo fisico - ma le premesse sono tra le più promettenti degli ultimi decenni.
E allora viene da chiedersi: potrebbe nascere un altro Yamal altrove? Magari non dello stesso livello assoluto, ma con un talento cristallino in grado di emergere, con il giusto contesto? La risposta è sì. Anche a Napoli, per esempio, una città dove il calcio è cultura, passione e quotidianità. Qui esiste ancora il culto del gioco di strada, dei bambini che crescono con il pallone tra i piedi e affinano la tecnica tra marciapiedi e campetti polverosi. Si vedono piccoli dribblatori naturali, con un istinto che ricorda quello dei campioni sudamericani.
E poi ci sono i tornei amatoriali, fucine di sogni e rimpianti, dove spesso si sentono frasi come: "Quel ragazzo poteva diventare qualcuno", "dribblava come un brasiliano", "era considerato un potenziale fuoriclasse, ma non ha creduto in sé stesso". Ed è proprio qui che si cela forse la vera differenza: la fiducia. O meglio, la mancanza di fiducia e di strutture adeguate per accompagnare il talento nel suo percorso di crescita.
Quanti ragazzi erano destinati a palcoscenici importanti, ma sono rimasti vittime dell'incertezza, dell'abbandono, dell'eterna domanda: "Come mai non gioca nel Barcellona o nel Real Madrid?". Chissà, forse tra questi c'era davvero il "nuovo" Yamal. Ma non lo sapremo mai finché la situazione non cambierà.
Però, considerando che il presidente Aurelio De Laurentiis sembrerebbe intenzionato a realizzare un centro sportivo all'avanguardia, questo processo di crescita potrebbe subire una significativa accelerazione, consentendo a Napoli e alla società partenopea di godere, in futuro, di un campione allevato in casa, come accade a Barcellona con il ragazzino di Esplugues de Llobregat.
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