VIDEO - Hanno crocifisso Gesù e fischiato D10S: Lorè, nun t''a piglià!

Ricordate cosa disse Maradona? "Qualcuno che parla sta convincendo i napoletani, ma io mi ricordo sempre di quel sentimento che avevano quando...".
La polemica tra Insigne ed alcuni, sottolineo alcuni, “tifosi” mi ha ricordato una scena di un film, che da maradoniano non amo molto, probabilmente per i contenuti eccessivamente kitsch: La Mano de D10S di Marco Risi. Diego, interpretato da Marco Leonardi, è appoggiato ad una macchina e sorride incurante della pioggia quando un tifoso, avvicinandosi gli chiede se ha bisogno di aiuto, lui risponde irridendolo: “Non mi serve niente, sono Maradona”. E il tifoso replica: “Diego non giochi più come prima” , allorchè el Diez conclude rabbioso: “Io sono Maradona, vi ho dato tutto!”. Il Maradona reale invece non battibecco’ mai con il pubblico di Fuorigrotta, ma espresse le sue perplessità in tv diverse volte nella stagione del secondo scudetto. Memorabile il suo sfogo a Number One, il giorno del litigio con Pacileo, grande giornalista partenopeo che gli rifilò un tre e mezzo in pagella dopo un pareggio in extremis a Udine. El Pelusa dichiarò: “Qualcuno che parla sta convincendo i napoletani, ma io mi ricordo sempre di quel sentimento che avevano i napoletani verso la squadra quando sono arrivato, vincere con la Juve era come vincere lo scudetto, e oggi se non si vince dieci a zero con l’Ascoli sono tutti dispiaciuti”.
Tornando all’attualità e sottolineando le debite e dovute proporzioni, Lorenzo ha vissuto quelle sensazioni, e mi piace immaginare che in testa deve essergli frullato qualcosa del tipo: “Ma come stiamo lottando per regalarvi un sogno dopo 28 anni, vi sto dando tutto, cerco la palla mi prendo le mie responsabilità, e voi mi ripagate così ma perché?”. Detto questo la reazione del Pibe di Fratta è forse un po’ eccessiva (considerando che è un professionista profumatamente pagato), ma molto umana. Sarri dall’alto della sua saggezza, ha centrato ancora una volta il punto: “Il pubblico deve capire che un calciatore può sbagliare e un calciatore deve capire che il pubblico può criticare”. Già il pubblico, una parte del pubblico, a volte sembra trovare un gusto inconscio nel beccare chi è nato in questa terra, ricordate i fischi a Paolo Cannavaro in un Napoli - Torino di qualche anno fa? Nella storia della compagine azzurra la locuzione latina, Nemo propheta in patria, sembra essere più evidente che in altri club italiani, con Ciro Ferrara forse unica vera eccezione, anche se il buon Ciro ebbe comunque la fortuna e la bravura di affermarsi nello stellare Napoli di fine anni 80. E allora concludiamo questo articolo con un video che a Lorenzo, ovemai lo vedesse, farebbe certamente molto bene, sono le dichiarazioni di Diego dopo i fischi (Napoli - Pisa 89) e le critiche che ricevette da stampa e tifoseria nella stagione 89 - 90. Se hanno criticato lui Lorè…
Fabio Gentiluomo







Gli auguri di Antonio Conte per i 77 anni di De Laurentiis
Primavera, Napoli retrocesso: ricordi le parole di Benitez e Conte?
Niente Sarri! Allegri o Italiano: pro e contro dei due allenatori
Attenzione a De Laurentiis: colpo di scena per il post-Conte, due nuovi nomi
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it

