Maradona fa ancora rosicare: i traditori di D10S, i moralisti da bancarella e la squallida violazione
Il più grande calciatore di tutti i tempi catalizza l'attenzione ovunque e qualunque cosa faccia. E gli infami ne approfittano.

"Qualcuno vuole cancellarmi dalla storia del calcio, ma io sono qui". Questo è ciò che ha scritto Maradona in queste ore celebrando l’anniversario della partita più famosa di tutti i tempi, la mitica Argentina-Inghilterra del Mundial messicano, come se prevedesse l’ennesimo vergognoso attacco che i media stanno attuando nei suoi confronti in queste ore. Sui social è diventato virale un video privato del Diez, vecchio di qualche anno: maledetto sia chi l'ha girato e anatema a chi l'ha diffuso. Siamo al cospetto di una squallida violazione della privacy da parte di traditori di D10S che evidentemente si fingono amici. Ovviamente gli amanti dei guadagni "facili" da click lo hanno subito ripreso e diffuso, specialmente nel nostro paese.
Si tratta, tra l'altro, di vergogne già viste ad inizio anni '90 (poco prima della squalifica del 1991) quando Maradona veniva messo da alcune riviste e giornali italiani appena una tacca sotto Goebbels o Al Capone! Un accanimento che spiegò perfettamente il giornalista Italo Cucci: “Maradona quando ha cominciato a vincere è diventato subito antipatico. Poi lo hanno anche accusato di essersi arricchito e di aver voluto fare le feste che di solito fanno i ricchi, con lo stesso cattivo gusto, ma siccome lui è originario povero, non se le poteva permettere. Questa somma di cose ha portato all’antipatia di Maradona”. Allora erano i giornali e le televisioni, oggi la macchina del fango - come direbbe qualcuno - lavora sui social e corre sui cellulari. Il Re tradito ancora una volta dalla sua corte: Diego alla pari di Jim Carrey in Truman Show o di Michael Jackson, resta il più grande catalizzatore di notizie della storia. Si arriva a ciò perché sul campo resta inattaccabile, ha vinto per squadre di seconda fascia non legate a multinazionali e questo continua a far rosicare i moralisti da bancarella che propongono campioni senza carisma e con l’anima di plastica, perché a detta loro sono esempi per milioni di bambini. Diego anche su questo versante fu chiaro: “Non voglio essere un esempio, esempio sportivo si, ma nella vita i veri esempi devono essere i genitori non io. E poi non sono nessuno per cambiare il mondo, ma non voglio che nessuno entri nel mio per modificarlo”. Chiudiamo questo articolo con il vero video (diffuso da El Grafico) che sarebbe dovuto diventare virale, ma che i giornali e le testate on line italiane ovviamente non hanno diffuso: si vede Diego a Trigoria alla vigilia della partita con il Brasile, caviglia gonfia come un melone, palleggia e dà spettacolo, e giocherà e deciderà quella partita nonostante tutto. Questo è Maradona: un ragazzo che ha amato il calcio come nessuno! Di questo si dovrebbe parlare in eterno, i giudizi lasciamoli a nostro Signore.
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Fabio Gentiluomo - Luca Cirillo
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