Chiellini merita rispetto per la sua carriera, tuttavia i "Santi" sono altri (VIDEO)
Giorgio Chiellini lascerà la Juventus al termine di questa stagione e forse continuerà a giocare altrove prima di passare dietro la scrivania tra qualche anno.

Giorgio Chiellini a breve dirà addio alla Juventus, ma non al mondo del calcio. Proverà un'esperienza altrove prima di tornare probabilmente alla corte della Vecchia Signora in qualità di dirigente. Il difensore bianconero ha vinto tanto, in Italia: 9 scudetti, 5 volte la Coppa Italia e altrettante volta la Supercoppa italiana. Per quanto riguarda invece le Coppe europee, nulla. Con la nazionale italiana, però, si è laureato campione d'Europa appena un anno fa. Da ricordare inoltre un campionato vinto con il Livorno in Serie C e uno di Serie B con la Juventus. Chiellini merita rispetto per la sua carriera, indubbiamente è tra i migliori difensori degli ultimi anni, tuttavia assistere a questa sorta di beatificazione mediatica fa abbastanza sorridere.
I tanti falli ai limiti del regolamento commessi nel corso della sua carriera, sono ben impressi nella mente. Ed è inutile ricordare che probabilmente, se avesse indossato un'altra maglia meno prestigiosa, avrebbe rimediato più cartellini. A Napoli inoltre si ricordano i duelli non solo con Cavani, provocato anche con tirate di capelli. E nessuno parli di metodi da "uomo vero e duro", la lealtà sportiva e la capacità di un difensore di essere "duro" per davvero, è ben altra cosa. Baresi, ad esempio, vi dice qualcosa? Oppure Maldini, che fece capire a Chiellini, in un Milan-Juventus, che certe scorrettezze in campo non sono ammesse. In tanti ricordano anche l'infortunio grave di Bergessio dopo una sua entrata, ma anche la sceneggiata di Madrid, nel corso di una partita contro il Real in cui offese gli avversari gridando "you pay", dopo una decisione arbitrale. Ultima, ma non ultima, la scena della trattenuta su Saka nella finale Italia-Inghilterra. Per questo fu esaltato e probabilmente, a conti fatti, spese benissimo il cartellino giallo. Tuttavia, lo ripetiamo, i "santi" sono altri. Non basta mica l'aver abbracciato avversari a fine carriera sfoggiando spesso atteggiamenti da filantropo, per dimenticare tanti episodi non proprio belli da vedere.

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