Balotelli: "Il mio idolo di sempre, il rapporto con Ibra, Mou e l'Inter. Messi o Ronaldo? Ecco chi scelgo"
L'attaccante del Brescia è intervenuto nel corso di una diretta con Damiano Er Faina, noto personaggio dei social.

Mario Balotelli, attaccante del Brescia, si racconta nel corso di una diretta Instagram con Damiano Er Faina, durante la quale rivela retroscena personali, di mercato, e particolari sul rapporto con José Mourinho, suo allenatore ai tempi dell’Inter. Queste le sue parole: "Ricordo bello? Quando ho preso la cittadinanza italiana, avevo 18 anni. Io tra 20 anni? Ho un carattere particolare, forse non sarei in grado di fare l'allenatore. Non so come potrei reagire se qualcuno mi rispondesse male. Se dovessi scegliere preferire allenare i più piccoli. Partita da rigiocare? Italia-Spagna (la finale dell'Europeo 2012, ndr). Tifoserie? Il tifo più caldo l'ho visto a Marsiglia. Entri nello stadio e senti il boato dei tifosi, senza togliere nulla alle altre tifoserie"
Quindi sul Nizza: “Perché sono andato al Nizza? Non avevo tante richieste. C'erano due squadra in Premier che mi volevano oltre al Nizza, ma io non volevo più vivere in Inghilterra. E poi Nizza è bellissima. Ibrahimovic? Normale, ci vogliamo bene. È sempre stato duro, ma abbiamo un bel rapporto insieme. Con chi vorrei giocare? Messi. Probabilmente non succederà mai, ma tutti vorrebbero giocare con Messi. Ovviamente non mi farebbe schifo giocatore con Cristiano Ronaldo, perché è un fenomeno anche lui. Ma io preferisco Messi".
Argomento ripresa del campionato: "Non ne ho idea, io penso solo ad allenarmi per restare in forma. Brescia? Io qui sto bene. Sono di Brescia e gioco per il Brescia. Nazionale? Rappresentare il tuo paese è sempre qualcosa di meraviglio. Ovviamente mi piacerebbe tornare in azzurro. Juventus? Stavo andando alla Juve, ero anche d’accordo sull’andare alla Juve. Poi si è messo di mezzo Galliani, e io sono simpatizzante Milan e non ci ho più visto. Anche a livello di classifica, mi sarebbe convenuto andare alla Juve. Ma il Milan è sempre stato nel mio cuore. Io nel cuore ho anche l’Inter, le due squadre di Milano mi hanno sempre fatto impazzire”.
Su Mourinho: “Andavamo d’accordo. Avevamo alcuni battibecchi, ma senza mancarci di rispetto. Solo una volta era successa una cosa particolare, ma per il resto sono sempre stato bene con Mourinho. Dopo la Champions, è venuto sul pullman, e io ero in fondo sdraiato e sentivo tutti piangere, mentre lui salutava tutti. Mi ha fatto specie vedere quelle immagini”.

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