Ziliani: "Attenzione, messaggio urgente su Ibrahimovic. Presto tg a reti unificate"
Paolo Ziliani nel suo intervento su X ha messo in evidenza l'ampio risalto che i media italiani hanno dato alla notizia del tatuaggio di Ibrahimovic.

Il giornalista Paolo Ziliani, attraverso il suo profilo X, ha messo in evidenza, con ironia, la grande attenzione che i media hanno dato alla notizia del tatuaggio di Ibrahimovic, evidenziando: "Attenzione, messaggio urgente: Ibrahimovic ha cancellato il suo tatuaggio più iconico. Presto un'edizione straordinaria di tutti i Tg a reti unificate".
Poi ha aggiunto: "Nel mondo sta succedendo di tutto, e nel mondo del calcio pure, ma ci sono notizie che al loro passaggio travolgono ogni cosa: come quella che ci hanno regalato oggi la Gazzetta e SportMediaset a proposito del dirigente del Milan Ibrahimovic che si è sottoposto a una seduta per la rimozione di un tatuaggio e che, incredibile a dirsi, "ha provato dolore". Grazie di cuore. Se è vero che in Italia il Decreto Legislativo 9/2008 ha stabilito che alcuni eventi sportivi di particolare rilevanza, come ad esempio la finale di Champions League, debbano essere considerati eventi di “interesse generale” per il pubblico e quindi debbano essere trasmessi gratuitamente e in chiaro affinché tutti li possano conoscere e seguire, io credo che la stessa cosa debba valere anche per gli scoop giornalistici: e cioè le notizie di “interesse generale” che per la loro particolare rilevanza dovrebbero essere comunicate da tutti i media a reti unificate".
"Prendete ad esempio la notizia data oggi in co-esclusiva dalla Gazzetta dello Sport in un articolo a pagina 2 intitolato: “Ibra cancella il suo tatuaggio più iconico” e da SportMediaset che ne ha diffuso il video: è giusto, mi domando, che di un fatto di questa rilevanza vengano messi a conoscenza solo i lettori del quotidiano di Cairo e i followers di SportMediaset? Io credo sia sbagliato. Perché non solo una personalità del calibro di Zlatan Ibrahimovic ha deciso di sottoporsi a una seduta per la rimozione di un tatuaggio all’altezza delle costole, ma la sua scelta è addirittura caduta su un tatuaggio “iconico”, e cioè nientemeno che la scritta “Only God can judge me” (“Solo Dio mi può giudicare”) che operava una netta discontinuità rispetto al “Nessuno mi può giudicare” di un pensatore del secolo scorso, Caterina Caselli, 1966".
"Ora, gesta eroiche come questa, che svelano un inatteso lato umano delle grandi personalità del nostro tempo (“Anche lo svedese prova dolore”, ha scritto comunicando il suo stupore, che è anche il nostro, Mediaset Infinity), hanno una rilevanza sociale tale e corrispondono a un “interesse generale” così diffuso che impedirne l’informazione alla nazione intera è un danno inferto ai diritti di ogni cittadino italiano. Dopo Enrico Toti, Giacomo Matteotti e Salvo d’Acquisto, anche Zlatan Ibrahimovic si è guadagnato un posto nell’Olimpo dei Grandi Eroi della Patria: e non è giusto che ad esserne informati siano solo i lettori della Gazzetta e di SportMediaset".
"Nella speranza che il Decreto Legislativo 9/2008 che stabilisce l’obbligatorietà di diffusione al pubblico di tutti gli eventi di “interesse generale” venga aggiornato per comprendere anche gli scoop giornalistici, rivolgiamo comunque il nostro grazie riconoscente a Zlatan Ibrahimovic e ai cantori delle sue gesta. L’Italia da oggi sa di essere un Paese migliore". Ha concluso.








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