Zenit, l'ucraino Rakitskiy non vuole giocare per i russi: rescisso il contratto per la guerra

Il difensore della Nazionale Ucraina si è rifiutato di scendere in campo ed ha risolto il suo contratto in maniera consensuale.
La guerra tra Russia e Ucraina continua ad avere conseguenze anche sul mondo dello sport, in particolare quello del calcio. L'ultimo esempio è la vicenda di Jaroslav Rakitskiy, che ha deciso di risolvere il suo contratto con lo Zenit San Pietroburgo. Il difensore ucraino ha infatti rinunciato allo stipendio, lasciando la società russa in maniera consensuale. Schieratosi con forza contro la guerra, il giocatore aveva già chiesto di non essere schierato nelle prossime partite della formazione di Gazprom.
Trentatré anni da compiere ad agosto, Rakitskiy ha alle spalle numerose stagioni nello Shakhtar Donetsk, squadra della quale era diventato un riferimento costante, una vera e propria 'bandiera', arrivando a totalizzare oltre duecento apparizioni, condite da nove gol.
Nel 2009, con la maglia dell'Ucraina, aveva anche vinto la Medaglia d'Oro ai Campionati Europei Under-19. Allo Zenit dal 2019, ha detto addio per rientrarsene in patria e stare vicino alla sua gente in questo momento difficile.








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