Vincenzo D'Amico è morto, lutto per il calcio italiano ed in particolare per la Lazio

Aveva 68 anni e da due lottava contro un tumore. Bandiera della Lazio, giocatore di fantasia e talento, ottimo commentatore nella seconda parte della sua vita.
È morto Vincenzo D’Amico, 68 anni, un altro degli eroi dello scudetto della Lazio del 1974, il più piccolino della banda del grande Maestrelli, campione d’Italia a 19 anni. Nel suo cuore una grande lazialità che si trasformava, in campo, in dribbling irresistibili. "Mi dicono che i malati oncologici tirano fuori forze inaspettate! Io ci sto provando", aveva scritto il 7 maggio scorso su Facebook rivelando la sua malattia. Per due anni ha lottato contro un tumore, ma in queste ore è arrivata la terribile notizia.
D’Amico, giocatore di fantasia che si fece apprezzare molto anche come commentatore, è morto oggi all’ospedale Gemelli di Roma. Un’altra batosta insopportabile per i laziali, provati nel tempo dai tanti dolori. Vincenzo, con il suo talento da Golden Boy, aveva conquistato Maestrelli nel 1972 in ritiro a Pievepelago, era un ragazzino della Primavera. "Credevo di dover andare a giocare al Flaminio con la Primavera, invece mi hanno preso e portato all’hotel Fleming dove ho scoperto di essere convocato per la partita del giorno dopo. Io quella gara mi aspettavo di guardarla dalla tribuna, invece avrei giocato dall’inizio", raccontava D'Amico.








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