Verstappen abbandonato a una pompa di benzina vicino Napoli. La dura lezione del padre
L'episodio risale al 2012, il padre di Max era letteralmente furioso per quanto aveva commesso il figlio in una gara di kart.

Max Verstappen è attualmente uno dei migliori piloti al mondo, c'è un retroscena che in pochissimi conoscono e risale al settembre 2012. La famiglia Verstappen era a Sarno, in provincia di Salerno, dove si disputava la finale della Coppa del Mondo di kart che vedeva il talentuoso Max come grande favorito. La gara però non andò come l'allora quasi 15enne e soprattutto papà Jos, ex pilota di Formula 1 che si occupava del suo kart e lo accompagnava in giro per l'Europa, speravano. Il giovane Verstappen partì forte ma poi, a causa di poca aderenza delle gomme nuove appena montate, fu costretto a rallentare venendo così superato dal neozelandese Daniel Bray. Max non prese bene il sorpasso e così alla prima opportunità tentò di riprendersi la prima posizione in un punto della pista in cui però sopravanzare gli avversari era impossibile. Risultato: finisce fuori pista dopo il contatto e perde il Mondiale.
Suo padre Jos (ex pilota di Formula 1) era letteralmente furioso per quanto accaduto, già intento a smontare il tendone e caricarlo sul furgone, alla richiesta di Max di aiutarlo a recuperare il kart rimasto in pista rispose "Puoi andare a prendertelo da solo il kart! Io non ti aiuterò" prima di rimettersi a caricare il più velocemente possibile il furgone. A quel punto Max, con le lacrime agli occhi, si rivolse a due dei suoi migliori amici Stan e Jorrit Pex che lo aiutarono a recuperare il kart e riportarlo vicino al furgone.
Salito sul furgone Max tentò di spiegare le proprie ragioni al padre che però lo zittì più volte e giunto alla prima stazione di servizio (nei pressi di Napoli) lo fece scendere e se ne andò. Ovviamente non si trattò di un abbandono perché da lì a poco in quella stessa pompa di benzina del Sud Italia arrivò la mamma del giovanissimo pilota che seguiva in auto il furgone attardata di qualche chilometro.
Papà Jos intanto era tornato indietro a prenderlo: "Stavamo per partire e poi mio padre è tornato con il furgone e mi ha detto: ‘Sali, ma non voglio sentire una parola'. Per tutto il viaggio di ritorno a casa, che è stato di 17 ore o qualcosa del genere, non abbiamo parlato. E poi quando siamo tornati a casa, penso che non mi abbia parlato per un'intera settimana. Quindi sono andato a scuola e ho fatto le mie cose , ma per tutto il tempo quando tornavo a casa, normalmente andavo in officina, ma per una settimana lui non mi parlava".
"È stata una lezione dura. Ma penso che alla sia stata un'ottima lezione" ha infatti chiosato l'olandese che adesso può fregiarsi del titolo di campione del mondo di Formula 1.
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