Ucraina, Shevchenko spiazza tutti: sì alla macchina della verità per gli arbitri

La decisione dell'ex attaccante del Milan, oggi presidente della Federcalcio Ucraina, per combattere la corruzione nel calcio.
La decisione di Shevchenko - ex attaccante del Milan - di introdurre la macchina della verità per gli arbitri, sta facendo discutere non poco. L'attuale presidente della Federcalcio Ucraina intende combattere la corruzione e le partite truccate nel campionato. E per farlo - spiega The Athletic - ha già rivoluzionato il modo di assegnare gli arbitri alle partite, basandosi sulla casualità. Inoltre i fischietti saranno esaminati attraverso il poligrafo e ai "bocciati" non sarà ammesso d arbitrare le partite.
Shevchenko ha chiarito un aspetto: "Consideriamo il poligrafo come un'opportunità per ottenere maggiori informazioni per capire con quali arbitri possiamo lavorare e con quali no. Stiamo iniziando da zero". Immediate le reazioni a questa decisione. Il tecnico Volodymyr Sharan, ha parlato di un "tentativo di controllo, idea eccessiva. Il fattore umano ci sarà sempre, ci saranno sempre errori, ma ora c'è il VAR".
Il poligrafo in sostanza è una macchina che misura pressione e variazioni del flusso sanguigno, sudorazione e respirazione di una persona mentre parla, con lo scopo di capire se quel che viene detto è la "verità".






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