Tudor e quella frase a De Laurentiis: "Così si è autoeliminato da allenatore del Napoli"

Le parole del tecnico croato non sono piaciute al presidente De Laurentiis, che non l'ha messo più sotto contratto.
Igor Tudor è stato veramente vicino a sedersi sulla panchina del Napoli, eppure non è scoccata la scintilla giusta con Aurelio De Lauentiis. Il perché lo spiega Mario Fabbroni, giornalista, ai microfoni di Canale 21, analizzando la decisione del presidente di affidarsi a Walter Mazzarri, preferendolo proprio al coach croato: "Non era mai accaduto prima - ha osservato Fabbroni - che un ex Napoli tornasse in società con De Laurentiis. Se il presidente è stato costretto a rivedere la sua filosofia quasi ventennale, è evidente che sia trovato dinanzi alla necessità di affidarsi all'usato sicuro. Quanto questo usato sia sicuro, però, lo può dire solo il campo".
"Certo, l'inizio è da farsi venire l'orticaria, perché Atalanta, Real Madrid, Inter, Juventus e Braga sono avversari durissimi. Mazzarri ha obiettivi a brevissima durata, a mio giudizio. Il primo, ineludibile: centrare gli Ottavi di Champions. Mazzarri sì o no? I piatti portati a tavola erano pochi, il menu non dava grandi possibilità di scelta. Tudor è saltato perché ha detto a De Laurentiis: 'Mi faccia vedere la squadra, poi le dico come giocherò'. Con questa frase, si è autoeliminato. Mazzarri, invece, potremo giudicarlo solo con i fatti".






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