Thiago Motta ha avuto (purtroppo) ragione sul Napoli
I fatti, inequivocabili finora, hanno premiato (purtroppo) la scelta dell'attuale mister del Bologna, Thiago Motta.

Il Napoli, nella scorsa stagione, è stato un vero e proprio rullo compressore, capace di annichilire tutte le malcapitate avversarie. Gli azzurri hanno dominato in lungo e in largo il campionato. All'inizio della stagione un po' tutti gli opinionisti erano concordi nel posizionare il Napoli in pole nelle classiche griglie scudetto. Eppure, anche in estate, c'erano state delle avvisaglie poco incoraggianti sul futuro. Perché un allenatore come Thiago Motta rifiutò il Napoli?
Un tecnico emergente, non ancora esploso ad alti livelli si "permise" di dire di no ai campioni d'Italia. Se è vero che avrebbe dovuto fare il conto sulla pesante eredità di Spalletti, è oltremodo onesto sottolineare come la squadra sia rimasta fondamentalmente la stessa. Via Kim, il Napoli ha/aveva ancora i calciatori più importanti: Osimhen e Kvaratskhelia su tutti. Thiago Motta era però perplesso, poco convinto di ripetere quanto fatto dal suo predecessore.
I fatti hanno premiato (purtroppo) la scelta del mister del Bologna. A Napoli avrebbe corso il rischio di bruciarsi. L'allenatore, in Campania come in tutte le altre piazze, viene visto spesso come il vero responsabile delle sconfitte della squadra. Garcia e Mazzarri sono ora considerati da tanti "due ex allenatori", ma forse il Napoli si porta dietro dei problemi così grandi (dai mancati rinnovi alla voglia di determinati giocatori di andare via) che vanno ben oltre gli errori commessi dai due tecnici.








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