Studio americano: "Vaccino antinfluenzale riduce del 25% il rischio di ammalarsi di Covid"

Uno studio condotto nel Michigan (Usa) e pubblicato sull'American Journal of Infection Control riferisce di dati molto interessanti.
Uno studio condotto nel Michigan (Usa), e pubblicato sull'American Journal of Infection Control, riferisce che il vaccino antinfluenzale riduce il rischio di contrarre il Covid-19. Nella ricerca sono stati analizzati i campioni di circa 27mila pazienti, che sono stati testati al coronavirus entro luglio dello scorso anno. All'interno del campione è risultato positivo il 4% di chi aveva fatto il vaccino per l' influenza nell'anno precedente, mentre in chi non aveva ricevuto il farmaco la percentuale è salita al 4,9%.
Anche considerando alcuni fattori che possono aver influito sul test, concludono gli autori, il rischio è risultato comunque inferiore al 25%. Inoltre i positivi che erano vaccinati per l'influenza hanno mostrato un rischio minore di avere la malattia in forma grave. Il meccanismo alla base del fenomeno potrebbe essere la cosiddetta «immunità eterologa», notata in precedenza in altre situazioni, per cui il vaccino «allena» il sistema immunitario a reagire anche ad altri patogeni.






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