"Stai tranquillo, ti faccio un altro assist". Quando Ronaldinho lanciò un fenomeno del calcio
Nel 2005 il Barcellona era una macchina da guerra e di spettacolo e in quel periodo stava per nascere il mito di Lio.

Era il primo maggio 2005 (19 anni fa), allo Estadio Camp Nou il Barcellona affronta l'Albacete, penultimo in classifica e bisognoso di fare punti per sperare di salvarsi. Gli ospiti si difendono bene e la partita si sblocca solo al 60’, grazie a Samuel Eto’o. Gli avversari, però, continuano comunque a non cedere il passo, mantenendo in bilico il risultato. Fino a quando… Fino a quando, al minuto 88, Frank Rijkaard non chiama il cambio: fuori proprio il camerunense autore del gol, dentro un giovanissimo argentino. "Questo è pazzo!" sembra pensare il numero 9 mentre abbandona contrariato il campo. Basteranno però pochi secondi - scrive Romanzo Calcistico - per farlo ricredere.
Ronaldinho con un assist meraviglioso manda in porta il neo entrato che, ritrovatosi davanti a Valbuena, lo scavalca con un delizioso pallonetto. A rivedere le immagini il gol è regolare, ma non è ancora tempo di Var: l’arbitro alza il braccio e chiama il fuorigioco. L’allora numero 30 passa i successivi attimi a disperarsi, da tempo sogna un gol al Camp Nou. Basta però un cenno del compagno e idolo brasiliano per rinfrancarlo: "Hey piccolo, stai tranquillo, ora te ne passo un altro". E quel Dinho, le promesse, le mantiene. Pochi minuti dopo, infatti, gli regala un altro passaggio da fuoriclasse. Il ragazzino di Rosario, quasi in fotocopia, supera di nuovo con un pallonetto il portiere. Stavolta il gol è buono e niente può strozzare la gioia incontenibile per il primo gol tra i grandi. Il Barça con quella vittoria è vicinissimo ormai al titolo dopo cinque lunghi anni.
L’atmosfera si fa magica, il Camp Nou trasuda tutta la passione di un popolo caldo e fiero come quello catalano. In quel momento avviene quella che a tutti sembra un’istantanea di un vero e proprio passaggio di consegne. Un euforico Dinho si china per farlo salire in spalla, portandolo in trionfo davanti a tutta quella gente in visibilio. Il maestro che esalta l’allievo davanti a tutto il mondo! Il resto è storia, ma storia per davvero. Come si chiama quel ragazzino? Lìonel Messi, lo chiamano semplicemente Lìo, e sta per scrivere uno dei romanzi calcistici più incredibili di sempre.
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