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Stadio Maradona, documentazione inviata alla UEFA. Il progetto restyling in quattro punti

Comune di Napoli ha inviato entro i termini stabiliti tutta la documentazione tecnica necessaria per candidare lo Stadio Diego Armando Maradona a Euro 2032.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

04/03/2026 09:25 - Altre notizie
Stadio Maradona, documentazione inviata alla UEFA. Il progetto restyling in quattro punti

La corsa di Napoli verso UEFA Euro 2032 ha superato un passaggio cruciale e formale, ma dal significato profondo. Il Comune di Napoli ha inviato entro i termini stabiliti (il 2 marzo 2026) tutta la documentazione tecnica necessaria per candidare lo Stadio Diego Armando Maradona come una delle sedi della prossima grande rassegna continentale, organizzata congiuntamente da Italia e Turchia.


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Il Comune di Napoli ha inviato la documentazione

Si tratta di un atto che va ben oltre la semplice burocrazia: Napoli ha scelto di giocarsi fino in fondo le sue chance, presentando un dossier completo che è già arrivato sui tavoli dei delegati FIGC e UEFA. Al centro del progetto c’è il piano di restyling dell’impianto di Fuorigrotta, un intervento non cosmetico ma profondamente strutturale, pensato per allineare lo stadio agli standard richiesti dal calcio europeo d’élite. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: rientrare tra le cinque città italiane (o potenzialmente meno, se alcune sedi ospiteranno più partite) che l’UEFA ufficializzerà entro ottobre 2026. Da quel momento in poi, la candidatura entrerà nel vivo con l’analisi tecnica dettagliata.


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Il cuore del progetto in quattro punti

Il piano di riqualificazione prevede interventi radicali per trasformare il Maradona in un’arena moderna, funzionale e sostenibile:

1) Eliminazione della pista d’atletica, con la costruzione di nuove tribune più vicine al campo per aumentare l’intensità e l’atmosfera tipica degli stadi calcistici europei contemporanei.

2) Potenziamento di skybox, field box e aree hospitality, per migliorare l’offerta premium e l’accoglienza di sponsor e ospiti.

3) Interventi di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, per rendere l’impianto più “green” e allineato alle richieste UEFA.

4) Recupero significativo di posti (si parla di migliaia di sedute aggiuntive recuperate, specialmente nei distinti e nelle curve).

Il Comune vuole un impianto moderno

Non si tratta solo di ospitare qualche partita di Euro 2032: l’amministrazione comunale (guidata dal sindaco Gaetano Manfredi) punta a lasciare in eredità alla città un’infrastruttura moderna, capace di servire il Napoli e il territorio per decenni a venire.


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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