SSC Napoli: "Condanniamo gli scontri. Il Governo intervenga, ma sarebbe ingiusto vietare le trasferte a tutti"

Nell'area di servizio Badia al Pino (dove morì il tifoso della Lazio Gabriele Sandri) c'è stata una guerriglia tra i supporters del Napoli e quelli della Roma.
Prima di Sampdoria-Napoli è accaduto un episodio che con il calcio non ha nulla a che vedere. L'area di servizio di Badia al Pino, vicino ad Arezzo, è stata infatti teatro di una guerra fra ultrà. Protagonisti i "tifosi" del Napoli e della Roma. In trasferta al nord, i primi a Genova, i secondi a Milano. Un triste episodio che, naturalmente, ha scatenato tantissime reazioni da parte del mondo dello sport. La società di Aurelio De Laurentiis non è rimasta a guardare e ha preso subito le distanze.
Ecco il comunicato del club campano: "Il Calcio Napoli condanna fermamente gli atti e i comportamenti di alcuni presunti tifosi, che purtroppo ancora frequentano gli stadi italiani, creando da sempre per i veri appassionati disagi e pericoli. Terrorizzando, come è successo ieri sull'autostrada A1, anche persone che tra l'altro erano completamente estranee a qualunque tifo calcistico. L'Inghilterra negli anni '80 ha estirpato i facinorosi dagli stadi rendendo il calcio inglese il più sicuro e spettacolare del mondo, con provvedimenti drastici ma efficaci. Auspichiamo che il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, voglia prendere una volta per tutte iniziative appropriate e radicali. Sarebbe ingiusto, per colpa di poche centinaia di individui, vietare le trasferte a tutti. Ma non è tollerabile che persone violente possano viaggiare indisturbate per l'Italia e frequentare gli stadi".








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