Sparnelli: "ADL combatte contro un nemico invisibile. La verità sulla crisi del Napoli"
L'ex addetto stampa del Napoli, Massimo Sparnelli, ha pubblicato un messaggio sui social indagando sulle ragioni della crisi degli azzurri.

Cosa sta accadendo al Napoli? Perché gli azzurri, dopo avere dominato lo scorso campionato, annaspano in un anonimo centro classifica? Ecco quanto scrive Massimo Sparnelli sui social in merito al momento dei partenopei: "Come Don Chishotte contro i Mulini a vento, Aurelio De Laurentiis si trova a dover combattere contro un nemico apparentemente invisibile, ma che esiste ed è radicato nel sistema calcio. Evidentemente lo scudetto, meraviglioso quanto inatteso del Napoli, ha destabilizzato le gerarchie del potere che da sempre, non solo sportivamente ma soprattutto politicamente ed economicamente, risiede nel profondo Nord".
"A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina. L’adagio di Giulio Andreotti, che di tresche e strategie politiche ne sapeva tanto, si adegua molto alla situazione che si è creata attorno mondo azzurro a distanza di appena 6 mesi dallo scudetto. La cronologia è impietosa. L’addio di Spalletti, poi Cristiano Giuntoli che sogna e riesce ad andare dall’altra parte del guado nella trincea nemica per antonomasia: la Juventus. Come accadde con Higuain e Sarri. Di lì l’inizio del fuoco di fila contro il Presidente, rimasto solo e probabilmente, a distanza di tempo, si può dire anche indifeso. Trattative saltate, chissà con quali ingerenze esterne, campioni azzurri corteggiati oltre ogni limite professionale, Zielinski accerchiato dalle sirene rumorose e ricche dell’Inter. Gli stracci che volano tra Osimhen e Kvara, ambiti da mezzo mondo".
"Ed è proprio di queste ore l’inserimento della Juventus nell’affare Samardzic, che De Laurentiis aveva avviato e tessuto già alla fine dello scorso anno solare. Lo chiamano il fuoco dei nemici, ma probabilmente è solo l’ennesimo e atavico squillo del potere forte che, dopo aver ceduto come fosse una debacle atroce, al tricolore del Napoli, adesso si unisce contro il Club che da sempre è paladino e orgoglio del meridione. Quando si muove il Napoli, c’è immediatamente un plotone di esecuzione che si trasforma in un solo nucleo di opposizione non appena si supera il Rubicone. E’ l’eterna e mai risolta questione Nord-Sud, in una Nazione che non ha mai veramente conosciuto l’unificazione e che ancora evidenzia una sperequazione che penalizza chi cerca di creare, produrre e avere successo in questa città. Basti guardare il dossier arbitrale di decisioni che hanno gambizzato la corsa del Napoli, per capire che è partito il circuito vizioso per ristabilire gli antichi valori del campionato che gli azzurri si sono permessi di sovvertire. La guerra fredda è ormai annunciata e dichiarata. L’obiettivo è unico e ben evidente. Come quel triangolo tricolore che campeggia sul nostro petto. E che l’anno scorso illuminò la Curva del Maradona rovesciato. Con la testa all’ingiù. Non campioni d’Italia, ma Campioni in Italia. Una definizione che mai come oggi suona assolutamente profetica…", ha aggiunto Sparnelli.








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