Spalletti-Totti: c'è una verità che nessuno vuole conoscere

Luciano Spalletti e Francesco Totti sono stati protagonisti di una querelle infinita. E il pubblico romanista ha parteggiato chiaramente per l'ex capitano.
Nella ormai notissima querelle tra Luciano Spalletti e Francesco Totti chi ne è uscito peggio è certamente l'attuale allenatore del Napoli. Basti pensare a quanto è accaduto allo stadio Olimpico di Roma prima e durante la gara tra i giallorossi e i partenopei. Il mister è stato ripetutamente offeso e contestato dai supporters capitolini. Eppure Spalletti, nella sua doppia esperienza a Roma, aveva fatto complessivamente molto bene assicurando risultati e gioco ai giallorossi.
Evidentemente i tifosi capitolini sono contro il toscano per motivi extracalcistici e riconducibili al rapporto con l'ex capitano. Serie televisive e dichiarazioni dello stesso Totti hanno minato la credibilità di Spalletti presso un certo ambiente. Ma è davvero così: l'allenatore, nella sua seconda esperienza a Roma, aveva il chiaro obiettivo di eliminare il calciatore più rappresentativo della storia dei giallorossi? E per quale motivo? Nessun tecnico, nemmeno il più masochista del mondo, decide di perdere delle partite per "antipatia" personale nei riguardi di un singolo calciatore.
La verità che nessuno a Roma vuole conoscere è che il rapporto tra Totti e la società giallorossa era arrivato alla fine. L'ex capitano si trovava al termine della sua inimitabile carriera anche se si sentiva ancora in grado di giocare. Spalletti, da perfetto aziendalista, ha fatto il bene della sua società. A volte un allenatore è costretto a prendere anche delle decisioni dolorose per il bene del suo club.








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