Spalletti salta l'Empoli, respinto il ricorso del Napoli: il (vero) motivo

L'allenatore del Napoli, Luciano Spalletti, non siederà sulla panchina degli azzurri nemmeno in occasione della sfida dei partenopei contro l'Empoli.
Luciano Spalletti non sarà in panchina nel match di domenica degli azzurri contro l'Empoli. La Corte Sportiva d’Appello, riunitasi a Roma, ha respinto il ricorso del Napoli confermando le due giornate di squalifica al tecnico partenopeo. Lo riporta il dispositivo ufficiale pubblicato dalla FIGC. L’allenatore, espulso nella gara contro il Sassuolo, era stato squalificato "per avere, al 47’ del secondo tempo, contestato una decisione arbitrale indirizzando reiteratamente al Direttore di gara espressioni gravemente irriguardose".
Luciano Spalletti ha pronunciato per tre volte una parola irriguardosa. Con questo termine si intende una offesa, ma non una ingiuria ("Sei un co..." è un esempio di frase irriguardosa). Espressioni come "sei un ladro" sono da considerarsi invece delle ingiurie e, in quanto tali, gravemente lesive della reputazione dell'arbitro. Perché allora Spalletti è stato squalificato per due giornate? Il problema sta nella reiterazione dell'espressione irriguardosa. L'allenatore ha pronunciato tale espressione per ben tre volte e, per questo motivo, la Corte Sportiva d’Appello lo ha squalificato. A nulla sono servite le scuse di Spalletti.








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