Spalletti non è (più) aziendalista: una frase di De Laurentiis lo ha spaventato

L'allenatore del Napoli, Luciano Spalletti, ha ormai smesso i panni dell'aziendalista e ha fatto trapelare chiaramente le proprie idee.
Luciano Spalletti, all'inizio della sua avventura a Napoli, sembrava il profilo migliore per Aurelio De Laurentiis e non solo per le sue indubbie qualità. Il mister sposava in pieno la politica societaria, ne condivideva le idee e non si vergognava nel definirsi orgogliosamente aziendalista. Ma si sa, il tempo è galantuomo. Dopo l'innamoramento iniziale, subentra un'altra fase: quella della conoscenza profonda. E non sempre tutte le idee possono collimare, emergono spesso delle divergenze. Accade nello sport come in tutti i campi della vita.
Una frase pronunciata da De Laurentiis nel corso della presentazione del prossimo ritiro del Napoli ha spaventato il mister: "Cercheremo di riportare lo scudetto in Campania". L'imbarazzo dell'allenatore era apparso evidente anche in diretta. Spalletti conosce ormai bene la piazza di Napoli, sa che certe parole potrebbero ritorcersi contro di lui come un boomerang. L'allenatore, a SKY, ha "corretto" il patron parlando di "obiettivo Champions League" difficile da raggiungere. Altro che scudetto... Spalletti non è più un aziendalista, si pensi al "caso" Meret. Il Napoli ha investito oltre 20 milioni per il cartellino del portiere, ma l'allenatore gli preferisce il 33enne Ospina a scadenza di contratto. Una scelta che mira a ottenere risultati immediati, non certamente a valorizzare quello che (forse) è un patrimonio del Napoli.






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