Spalletti: "Il tempo effettivo è il futuro". Il Napoli avrebbe un importante vantaggio

Il calcio è in continua evoluzione così come lo sono le norme che lo regolano. Il tempo effettivo potrebbe dare un grosso vantaggio anche al Napoli.
Nel dibattito sul calcio del futuro, Luciano Spalletti, interrogato in conferenza stampa, immagina anche altre innovazioni: «Le molte sostituzioni e il tempo effettivo rappresentano il futuro, il terminale è lo spettacolo, con i cambi sono le partite sono più emozionanti perché quando entrano in generale gli attaccanti e mettono dentro talento, scatto e gol, è molto più bello». Le risorse offensive proprio a Spalletti non mancano, è stato bravissimo ad utilizzare finora Ounas, Petagna, l’esercito dei subentranti che spesso è stato incisivo.
Ecco allora che il tempo effettivo potrebbe dare un grosso vantaggio proprio al Napoli. Riducendo i tempi "morti" derivanti dalle spesso irritanti perdite di tempo, i subentranti potrebbero avere la possibilità di incidere ancora di più rispetto a quanto fatto finora. E a tal riguardo il Napoli ha delle armi superiori a tante altre avversarie. Calciatori come Ounas, ma anche Mertens e chi resta in panchina tra Lozano e Politano hanno la capacità di spaccare le partite anche da subentranti.








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