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Spalletti, i cinque De Laurentiis in salsa baconiana e la solita boutade su "Napoli difficile"

Luciano Spalletti ha avuto un rapporto non semplicissimo con il presidente del Napoli. E soprattutto per questo ha deciso di andare via.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

03/05/2024 21:28 - Altre notizie
Spalletti, i cinque De Laurentiis in salsa baconiana e la solita boutade su Napoli difficile

"Ci sono quattro o cinque De Laurentiis diversi, ma non parlo dei figli". Luciano Spalletti ha fatto centro tante volte: ha creato una squadra forte, ha vinto lo scudetto, è entrato nel cuore dei tifosi del Napoli, ma ha anche pittato il presidente del club partenopeo evidenziando l'aspetto caratteriale del produttore cinematografico che in diverse occasioni è apparso piuttosto lunatico. Mentre è di una galanteria unica, con modi gentili e linguaggio sopraffino, a De Laurentiis può capitare di arrabbiarsi se qualcosa non è di suo gradimento. Evitando l'esagerazione di scendere su terreni baconiani, possiamo comunque affermare che don Aurelio è al tempo stesso la pars costruens e la pars destruens del suo Napoli. Mentre crea, distrugge. E viceversa.

Ecco perché, probabilmente, Spalletti ha preferito andare via in mancanza di certezze matematiche (come del resto nel metodo di Francesco Bacone) relative al rapporto con il massimo dirigente azzurro. Quel che è certo è che con don Aurelio non ti annoi mai, può risultare anche divertente e stimolante lavorare con lui, poi però hai bisogno di un'unica "faccia" per capire qual è la strada giusta.

E invece anche ieri sera De Laurentiis ha mostrato altri volti. "Chi crede che si possano vincere due scudetti consecutivi, è un illuso”. E ti chiedi: ma non era lo stesso Aurelio che parlava di "nuova era, e speriamo di vincere il prossimo anno e quello dopo ancora. E ora dobbiamo vincere la Champions”? Va forse perdonato perché quelle erano dichiarazioni figlie dell'esaltazione per uno scudetto appena vinto? Sicuramente. Però poi stona quel passaggio in cui spiega che "ottenere qualcosa in questa città non è mai facile". Non ci è forse riuscito anche lui? E non era lui che alla fine ha fatto pace con gli Ultras? Non è lui quello che esalta le potenzialità di questa città? Una volta tornate le difficoltà, sono riapparse le solite frasi fatte, le solite boutade su Napoli, sui media che non compattano l'ambiente, sulla politica ecc. ecc. Siamo passati da "vincere è da cafoni" al "modello Manchester United che non vince da una vita", da "vi siete fatti ingolosire" alla voglia di aprire un ciclo. Poi invece gli "illusi" sono gli altri. E' comunque inutile provare a fare una analisi perché come dice Spalletti, ci sono 4-5 De Laurentiis ed è difficile capire a chi dei 4-5 attribuire le varie frasi.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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