Spalletti chiamato per ultimo alla festa Scudetto, cosa si "nasconde" dietro la scelta di ADL

C'è un motivo dietro la scelta di Aurelio De Laurentiis di chiamare per ultimo l'allenatore del Napoli del terzo Scudetto sulla passerella del Maradona.
É successa una cosa incredibile in questa stagione azzurra senza precedenti, Napoli ha atteso 33 anni per vincere il titolo più "sognato" di sempre e ci è riuscita in modo "esagerato". La festa messa su ieri sera dal Presidente De Laurentiis é stata qualcosa di sublime, e nonostante la città non abbia più certi riferimenti artistici come negli anni '80 come Troisi, De Crescendo, Pino Daniele, vantava comunque un Premio Oscar a bordocampo e tanti ragazzi che si danno da fare per emergere nei loro rispettivi settori come il rapper Geolier e i suoi colleghi, Liberato compreso.
La cosa incredibile di questa stagione resta il cammino della squadra di Spalletti, proprio su Luciano bisognerebbe soffermarsi. Lui, il deus ex machina di questo trionfo chiamato per "ultimo" dal presidente partenopeo. Cosa si nasconde dietro la scelta di Aurelio? Il presidente non ha voluto fare altro che regalare la standing ovation finale al suo condottiero, il vero creatore di questo capolavoro, scelto due anni fa per sostituire Gattuso.
Non a caso il patron ha usato parole al miele per il suo allenatore, che nelle precedenti conferenze aveva aperto nuovi scenari sul futuro con le sue dichiarazioni "sibilline". Il patron è legatissimo al tecnico e la chiamata finale è un modo per mostrargli vicinanza, gratitudine e affetto per legarlo un po' di più a sé e al Napoli del futuro.








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