Sinner commosso dopo la vittoria con Medvedev: il pubblico lo spiazza, l'intervista è impossibile

Jannik alza la mano tre, quattro volte per ringraziare i suoi tifosi, ma la risposta alla domanda di Nargiso tarda ad arrivare.
"Olè, olè, Sinner, Sinner!". Un coro poderoso, lungo, che sottolinea una volta di più il grande amore del popolo di Torino nei confronti di Jannik Sinner, sempre più numero 1 al mondo, dopo aver battuto Medvedev: terza vittoria senza concedere un set a queste Atp Finals.
E' disteso Jannik, pronto per l'intervista post gara a bordocampo. L'avversario russo è appena rientrato negli spogliatoi lasciando al collega italiano tutto il palcoscenico. Jannick si avvicina a Diego Nargiso pronto a dialogare con lui, ma l'intervista non può cominciare: è semplicemente impossibile ascoltare la voce del protagonista. Motivo? I cori sono troppo forti ed incessanti. E anche gli applausi rimbombano ovunque.
Lui non si smuove - si legge sul Corriere dello Sport - aspetta, sorride, ed è radioso come sempre (nonostante i brutti pensieri di questi mesi sul versante doping, un caso assurdo, va detto, e il tennista italiano merita pieno sostegno perché è evidentemente innocente). Poi Sinner alza la mano tre, quattro volte per ringraziare i suoi tifosi, ma la risposta alla domanda di Nargiso tarda ad arrivare.
A quel punto Jannik comincia a commuoversi davvero per quei cori che non accennano ad esaurirsi. Si asciuga con le dita gli occhi: non si sa se per il sudore o per le lacrime. L'implacabile fenomeno altoatesino si scioglie davanti all'affetto del suo pubblico. "Non so se riusciremo a parlare stasera", gli dice Nargiso. Alla fine la chiacchierata inizia, ma dura poco. Perché il pubblico insiste.








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