"Seedorf era convinto di aver insegnato la religione a Gesù. Sapete cosa faceva Ancelotti?". Il retroscena
A margine di un evento organizzato da Tuttosport, il noto agente Giovanni Branchini ha raccontato alcuni aneddoti su Ronaldo e Seedorf.

Intervenuto nel panel organizzato da Tuttosport, Giovanni Branchini è ritornato sul passaggio di Ronaldo all'Inter nel 1997: "Eravamo a casa dell’allora presidente Nunez e avevano trovato l’accordo per il rinnovo. Peccato che dopo pranzo le cifre pattuite erano state cambiate e scritte diversamente sui contratti. Ci sentimmo presi in giro e andammo via. Ronaldo era un ragazzo di un’intelligenza e correttezza incredibile. Non ha mai fatto scelte di comodo in tutta la sua carriera, che è sempre stata lineare. Ci tengo a sottolineare come il Fenomeno non sia mai stato coinvolto in alcun scandalo fiscale".
Poi le parole rivolte dal noto agente nei confronti di Clarence Seedorf: "È incredibile che uno del suo calibro non abbia mai vinto il Pallone d’Oro. Un giocatore fortissimo e completo, oltre che dotato di una rara intelligenza. Difetti? Clarence pensa di aver ragione su tutto e di essere il più preparato su qualunque argomento. È convinto di aver insegnato la religione a Gesù (risata, ndr)".
Chiusura di Branchini: "Ancelotti lo utilizzava come allenatore in campo, perché Seedorf aveva la sensibilità di capire in pochi minuti dove la squadra avversaria poteva farti male e dove colpirla per batterla".








Napoli, Rafa Marin torna? C’è un segnale chiaro
Napoli, Lobotka blocca il gioco? Serve Gilmour?
Mafrica: "Il Napoli punta il nuovo Mertens. Si a Cesar Inga"
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
