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Schwazer, caso chiuso: "Non fu doping". Il marciatore italiano vittima di un ignobile complotto


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Pubblicato nella sezione Altre notizie
Schwazer, caso chiuso: Non fu doping. Il marciatore italiano vittima di un ignobile complotto

Alex Schwazer è stato finalmente prosciolto dalle accuse di doping. Le provette del marciatore italiano furono manomesse. Un caso che ricorda quello di Marco Pantani.


Alex Schwazer è stato vittima di un ignobile complotto, l'atleta italiano non si è mai dopato. Lo ha messo nero su bianco il Gip di Bolzano Walter Pelino, che ha depositato nella mattinata di giovedì 18 febbraio l’atto con cui ha accolto la richiesta di archiviazione per il marciatore italiano. Venne fermato nel 2016 dopo un controllo a sorpresa a Racines dell’allora Iaaf l’1 gennaio e squalificato per 8 anni dal sistema sportivo con l’accusa di aver fatto uso di testosterone alla vigilia dei Giochi di Rio de Janeiro, a cui Schwazer dovette rinunciare.


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Il Gip Pelino ha accolto la tesi difensiva, corroborata dall’enorme mole di documenti. L’abnorme concentrazione di Dna nelle urine di Schwazer è stata la chiave di volta e il «cuore» del lunghissimo lavoro compiuto da Lago: quella concentrazione disumana, «da alieni”, non giustificabile fisiologicamente con il super allenamento o con qualche patologia (mai sofferta dall’atleta nell’arco del periodo preso in esame), poteva essere spiegata soltanto in un modo: con la manomissione delle provette.


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La decisione della giustizia ordinaria non avrà però rilievo né ripercussioni per quanto riguarda quella sportiva. La squalifica di otto anni, decisa nell’estate 2016, rimane: non esiste la possibilità, infatti, di rifare il processo e annullare, eventualmente, lo stop. L’unica strada che può praticare Schwazer per tornare all’attività agonistica (il sogno dell’altoatesino è sempre la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo, in programma l’estate prossima) è quella di avanzare una richiesta di grazia al Cio, e sperare che il Comitato olimpico internazionale la accolga, in virtù proprio del favorevole pronunciamento giudiziario. 


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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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