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Scanzi: "Il peggio del peggio. Lo scrivo da anni"

In un lungo post su Facebook il giornalista e scrittore Andrea Scanzi ha utilizzato parole molto critiche nei confronti di un'alleanza politica.



12/08/2022 11:56 - Altre notizie
Scanzi: Il peggio del peggio. Lo scrivo da anni

Andrea Scanzi è sempre senza peli sulla lingua. A poco più di un mese alle elezioni politiche del 25 settembre, il giornalista de Il Fatto Quotidiano si è letteralmente scatenato su Facebook: "L’alleanza tra Calenda e Renzi (chiedo scusa per la ripetizione) era una delle cose più prevedibili e scontate del mondo. Lo scrivo da anni e a Calenda l’ho detto spesso anche di persona, in tivù e non solo in tivù. Uno di questi scambi tra me e lui (ad accordi e disaccordi) è diventato virale. Calenda quella volta giurò e spergiurò che mai e poi mai si sarebbe alleato con Renzi. Lo ha ripetuto spesso. E poi si è visto. La sua parola non vale nulla, e anche per questo va d’accordo con Renzi. Sono uguali, anche se forse il primo preferisce i nutella biscuits e il secondo i cigni flambè".

"Ora vorrei che fosse chiara una cosa, almeno da queste parti. Non c’è nulla, per quanto mi riguarda, che sia politicamente schifoso, ributtante, colpevole, improponibile e inaccettabile come questa alleanza Renzenda. Nulla. Tutti sono migliori di loro. Persino la Meloni è “meglio” di Renzenda: almeno lei incarna il “nemico”, l’avversario, qualcosa di platealmente negativo e terribile. Vale lo stesso per tutti gli altri cascami di destra, compresi quei partitini nati dal nulla ad uso e consumo dell’elettore neuronalmente scosso. Quella roba lì è il male assoluto. Si sa: è evidente" ha continuato Scanzi.  


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"Il progetto Renzenda è apparentemente più accettabile, ma in realtà molto più paraculo, mefitico e furbino. Il trionfo dell’arrivismo a caso, del trasformismo, del poltronismo, dell’incoerenza. L’emblema del finto amico che, appena volti le spalle, ti frega. Non c’è nulla di più falso e per me politicamente orribile di Renzenda. È un voto buttato, anzi regalato alle destre. Ma senza avere le palle di votare pienamente a destra. E provo pena nonché imbarazzo per Letta, se penso che fino a pochi giorni fa era disposto a tutto pur di avere in squadra uno come Calenda" ha aggiunto il noto giornalista e scrittore. 

"Roba da matti. Ringrazio Dio di non essere mai stato renziano (neanche quando lo erano tutti). E prego Iddio che a settembre questa sbornia ridicola non colpisca troppa gente: votare nel 2014 Renzi e Boschi era già imbarazzante, ma votarli nel 2022 (con l’aggiunta di Calenda) sarebbe davvero un parossismo di masochismo, ignoranza e/o delirio. Renzenda: ovvero il peggio del peggio del peggio della politica" ha concluso Scanzi. 


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.

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