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Scanzi: "Il 17 maggio moriva un eroe napoletano. La camorra si vendicò"

In un post su Facebook il giornalista e scrittore Andrea Scanzi ha voluto ricordare Maurizio Estate, giovane napoletano che morì per una vendetta della camorra dopo una rapina sventata.



17/05/2022 11:22 - Altre notizie
Scanzi: Il 17 maggio moriva un eroe napoletano. La camorra si vendicò

In occasione dell'anniversario della morte di Maurizio Estate, il giornalista Andrea Scanzi ha dedicato un post sui social alla giovane vittima innocente della malavita: "17 maggio 1993. Ventinove anni fa. Maurizio Estate. Lavoratore in un autolavaggio. Vide due camorristi rapinare un uomo. Poteva voltarsi e far finta di nulla. Invece iniziò a gridare, corse verso di loro e intervenne direttamente. Sventò la rapina. Fu un eroe e gli sembrò normale. Poche ore dopo, su ordine del boss e dai Quartieri Spagnoli, i camorristi tornarono all’autolavaggio per vendicarsi". 

"Spararono a raffica su tutto quel che c’era, coperti da passamontagna. Come ricorda Leonardo Cecchi, “Lo crivellarono di colpi e Maurizio morì tra le braccia del padre, che lavorava anch’egli nell’autolavaggio. Maurizio aveva solo 23 anni. Postuma gli venne conferita la medaglia d’oro al valor civile, in virtù del grande esempio di senso del dovere, di coraggio. Ricordare uomini come Maurizio è uno dei doveri di chi gli sopravvive, dunque anzitutto il nostro" ha concluso la dedica Scanzi. 


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.

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