Scanzi: "Era un mito dello sport italiano. Gli hanno sputato in faccia"
In un video su Youtube il giornalista e scrittore Andrea Scanzi aveva parlato di una delle leggende dello sport italiano.

Nel giorno della notizia che la Procura di Trento ha riaperto l'indagine sul Giro d'Italia 1999, sono ritornate attuali le parole di Andrea Scanzi in un video sul suo canale Youtube: "Il 14 febbraio 2004 è stato uno dei giorni più brutti della mia vita. Il calvario, l'agonia e la solitudine di Marco Pantani è coinciso con il dolore più grande dello sport italiano. Marco apparteneva ai miti. Voglio bene a questo paese ma detesto il far passare dalle stelle alle stalle chiunque. Pantani è stato elevato a mito e poi gli hanno sputato in faccia".
"Non ho mai visto una metamorfosi così ipocrita e carognesca come quella che attuarono gli italiani prima e dopo Madonna di Campiglio. "Quell'episodio è stato lo spartiacque che ha determinato la morte e ci ha fatto capire come l'italiano medio goda per gli insuccessi di un personaggio famoso. Non sono mai stato appassionato di ciclismo ma mi sono avvicinato grazie a Marco" aveva aggiunto il giornalista e scrittore.
"Nel 1998 l'Italia si era fermata quando ha vinto il Tour de France. Ma secondo voi il ciclista più forte del mondo si poteva mai fregare in quel modo? Ci sono troppe cose che non tornano su Madonna di Campiglio e sulla morte di Pantani" aveva concluso Scanzi.
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