Scandalo Supercoppa-Piquè, Rubiales attacca: "Atto mafioso, mi hanno clonato il telefono"

"Non vi sembra un atto mafioso, quello che ho subito?", replica il presidente della RFEF dopo l'articolo diffuso nei giorni scorsi.
Luis Rubiales, presidente della Federcalcio Spagnola, ha risposto alle accuse mosse dalla redazione di El Confidencial, secondo cui l'associazione calcistica nazionale avrebbe versato a Gerard Piquè la bellezza di 24 milioni di euro come mediatore per organizzare la Supercoppa In Arabia. "Non sono sorpreso da queste illazioni, ma devo dire che tutto quello che abbiamo fatto è stato reso pubblico. Tanto per cominciare, questo scoop su questo contratto è uno scoop su un contratto che è già scaduto, perché questo contratto per questa stagione non vale. Il contratto che è stato pubblicato è un contratto di tre anni più altri tre con l'Arabia Saudita e che non è più valido. Non sono più quelle le norme che regolano quel rapporto".
Rubiales ha poi aggiunto: "Non vi sembra un atto mafioso, quello che ho subito? Mi è stato clonato il telefono con l'interesse speculativo di farlo trapelare sui giornali o venderlo?...Perché abbiamo informazioni che hanno provato a venderlo a vari media per danneggiare la mia immagine con degli audio e senza risposte. Questa è una mafia. Non credo che arriverò al punto in cui mi ritroveranno sdraiato in un fosso con un colpo di pistola alla nuca. Ma se hanno fatto questo con il mio cellulare, perché non mettere dei file nel cellulare o perché non mettere un sacco di cocaina nel bagagliaio della mia macchina. Ciò che hanno fatto è molto grave. Hanno volato i miei diritti e provo una tremenda indignazione".







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