Sarri a Giuntoli: "Macché pacchi, sono dei campioni". Che affari per il Napoli

Maurizio Sarri, nel corso del suo triennio a Napoli, fu bravo a rivalutare dei calciatori che, in modo ingeneroso, venivano definiti dei "pacchi".
Gli allenatori toscani a Napoli hanno spesso fatto bene. Luciano Spalletti è attualmente secondo in classifica, a meno quattro dalla capolista e perfettamente in linea con gli obiettivi stagionali prefissati da Aurelio De Laurentiis. Prima di lui anche Walter Mazzarri era riuscito a entrare nei cuori dei tifosi portando al sua squadra a lottare per il titolo. E ancora: Maurizio Sarri, nel suo triennio nel capoluogo campano, ha incantato con il suo gioco spumeggiante e non solo.
Il mister di Figline Valdarno fu abilissimo a rivalutare calciatori che sembravano degli oggetti misteriosi. Cristiano Giuntoli, dopo l'ultima complicata stagione vissuta da Benitez a Napoli, aveva pensato di rifondare la squadra. I partenopei prendevano goal con troppa facilità. "Colpa" anche di un Koulibaly che sembrava troppo acerbo. Lo stesso Jorginho, poi, non aveva confermato a Napoli quanto di buono aveva fatto al Verona. Non sembrava pronto per una big.
Koulibaly e Jorginho sembravano due pacchi, inadeguati al Napoli. Maurizio Sarri, tuttavia, parlò con Cristiano Giuntoli: "Io penso che siano due top players. Forse ancora non abbiamo capito il loro reale valore". Il mister chiese al Direttore Sportivo di non crederli. E i risultati gli diedero ragioni. I due sono al momento tra i migliori calciatori del mondo nei loro rispettivi ruoli.






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