"San Siro stadio fermo agli anni '80", il CEO dell'Inter chiude col Meazza

Il CEO dell'Inter Antonello ha parlato della struttura di San Siro ed ha chiuso all'eventuale sostituzione: vuole costruire un nuovo impianto a Rozzano.
Il CEO dell’Inter Alessandro Antonello, intervenuto nel corso dell’evento “Impianti ed infrastrutture sportive: attori e processi – L’esperienza delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026″, organizzato dallo studio legale ADVANT Nctm a Milano, ha parlato così della situazione che concerne San Siro e del progetto di costruzione di un nuovo impianto a Rozzano: “Nel 2019 è stato presentato il progetto che si interpellava alla legge sugli stadi ma dopo cinque anni i due club si trovano ad attendere un interesse pubblico dall’amministrazione comunale visto che si sono inserite dialettiche che hanno allungato i tempi, come ad esempio la sovrintendenza. C’è anche un obiettivo ambientale".
"San Siro ora è alimentato da una centrale termica produttrice di CO2. Siamo ben lontani all’essere vicini al pareggio di emissioni richieste e siamo fermi agli anni ’80. Rozzano o San Siro? Noi stiamo lavorando su Rozzano che è il piano effettivo su cui ci siamo impegnati e per cui stiamo discutendo con la proprietà Cabassi".
"Abbiamo una opzione fino a fine aprile e su quello ci concentriamo, lavoreremo anche per una proroga. Rimaniamo in attesa della proposta di WeBuild che arriverà non prima di giugno quindi oggi non ci sono alternative se non continuare a lavorare su Rozzano”. Ha concluso Antonello.






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