Napoli si sente sola. Maradona non c'è più e San Gennaro non fa il miracolo

Il sangue di San Gennaro non si è sciolto, nella giornata di oggi non si è ripetuto il miracolo del santo patrono della città partenopea.
Il 2020 si conferma un anno davvero terribile per il mondo intero e certamente anche per i napoletani. La crisi sanitaria ed economica creata dal Covid non ha precedenti nella storia della città partenopea. La città di Napoli si sente più sola e fragile, dopo la scomparsa di Diego Armando Maradona oggi è arrivato un altro colpo al cuore ai napoletani: San Gennaro non ha fatto il miracolo. L'abate della Cappella di San Gennaro del Duomo di Napoli, monsignor Vincenzo De Gregorio, lo ha annunciato al termine della messa celebrata alle 9 sull'altare del Duomo: "Quando abbiamo preso la teca dalla cassaforte il sangue era assolutamente solido e rimane assolutamente solido".
Un fatto che preoccupa non poco il popolo napoletano come se in questo periodo poi non mancassero affanni e timori. Diego Armando Maradona e San Gennaro rappresentano i simboli della città partenopea, uno terreste e l'altro religioso. La loro mancanza incute tristezza nel passionale.
La teca con il sangue del santo sarà riportata nella Cappella alle 12 per essere ripresa nuovamente alle 16.30. Le preghiere sono tuttora in corso. Alle 18.30 sarà celebrata la messa, con la speranza dei fedeli di ricevere finalmente in quell'occasione l'annuncio dell'avvenuto miracolo. "Negli ultimi tempi a dicembre il sangue di solito si scioglie con ritardo la celebrazione durerà un solo giorno, se il miracolo avverrà domani non lo sapremo".






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