Samaden confessa: "Cassano faceva cose inimmaginabili. Lo volevo, mi rispose cosė"

Ai microfoni di Gazzetta.it, il dirigente delle giovanili, Roberto Samaden, ha raccontato un aneddoto su Antonio Cassano.
Intervenuto ai microfoni di Gazzetta.it, Roberto Samaden ha ricordato così gli oltre 30 anni di lavoro con le giovanili dell'Inter: "Piero Ausilio, altra figura centrale per me, mi tolse dal campo e mi aprì una carriera come dirigente. Quando mi comunicò la scelta non ero contento, ma poi ho capito: diventai responsabile della pre agonistica del settore giovanile. Visto come è sempre stato lungimirante, Piero sapeva già che avrei potuto essere il suo successore. E nel 2010 divento responsabile del settore giovanile, un ruolo che in quegli anni nei grandi club era affidato ad ex campioni o a ex bandiere delle società".
Poi il retroscena del nuovo direttore delle giovanili dell'Atalanta su Antonio Cassano: "Quanti ragazzini in prova ho valutato? Tanti e tra questi c'era anche Antonio Cassano. Se l'ho bocciato? No, anzi conservo ancora la relazione con il giudizio positivo: lo volevano tutti i grandi club e il Parma era stato vicino a prenderlo, ma alla fine Antonio decise di restare a crescere a Bari e questa probabilmente è stata la sua fortuna. Già a quell'età si vedeva che aveva un talento cristallino: in pochi allenamenti e in un torneo fece cose meravigliose, che i compagni neppure potevano immaginare".








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