Salvini: "Torniamo liberi, basta reclusione!", bufera su Twitter. Tanti commenti anche da Napoli

"Torniamo liberi", è l'urlo di Matteo Salvini che nella giornata di oggi ha provato a scuotere con poca prudenza il popolo italiano.
Matteo Salvini non più cosa dire e fare per farsi notare, nella giornata di oggi ha scritto un tweet dai toni molto pericolosi e poco prudenziali in un momento così delicato per via dell'emergenza Coronavirus in Italia: "Basta reclusione alla faccia di ogni legge e di ogni diritto costituzionale. Torniamo liberi, siamo pronti. Stateci vicini perché non deve essere una battaglia di partito, ma una battaglia di Popolo", ha scritto il leader della Lega Nord.
Parole che hanno scatenato centinaia di commenti avversi al suo tweet (tanti anche da Napoli). Ve ne riportiamo alcuni: "Se le pecore belano di chiudere, lui dice di chiudere, se le pecore belano di aprire lui dice di aprire. Un vero leader". "Secondo me ci sono i presupposti di un qualche reato istigatorio contro la salute pubblica. E poi mi sembra tanto un annaspo alla ricerca di visibilità mediatica", "Torniamo tutti liberi subito. Lo vai poi tu a spiegare ai parenti delle migliaia di persone che entreranno in terapia intensiva o ci siamo già dimenticati che c'è una pandemia in corso?", "Cialtrone le terapie oggi sono vuote perché sono disponibili protocollo per curare la gente a casa propria. Smettila di strumentalizzare l'epidemia per fare terrorismo e chiuditi in cantina fino al 2032 se ci tieni a non riaprire".






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