Sacchi sbotta: "O è decisivo o non fa nulla. Il calcio prevede altro"

In un articolo su La Gazzetta dello Sport, l'ex allenatore Arrigo Sacchi si è scagliato contro un top player del campionato italiano.
In un articolo tra le pagine de La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi ci è andato di nuovo giù pesante su un calciatore del Milan: “Il calcio prevede che ci siano undici giocatori e che tutti si debbano aiutare. Se qualcuno non lo fa, non va bene. Bisogna dare sempre il massimo di ciò che si possiede, solo così si può pensare di diventare una squadra. Leao ha grandissime qualità, ma da sole non bastano. Non c’è continuità nel suo rendimento. O è decisivo o non fa nulla. Siccome ha potenzialità incredibili, sarebbe un peccato se non riuscisse a dimostrarle”.
Poi l'ex ct del Milan e della Nazionale è andato a fondo nella disamina: “Cambio di ruolo? Potrebbe essere una soluzione, ma deve valutarla bene Pioli. Io sostengo, parlando di Leao, che c’è il materiale per fare bene, ma adesso si vede solo in parte. Logico che l’allenatore debba interrogarsi sulla questione. Ormai sono quattro anni che è al Milan, è diventato un giocatore importante di questo club e allora chiediamoci: ha fatto i miglioramenti che tutti si attendevano?".
Chiusura di Sacchi: "Noi avevamo venti giocatori che correvano come matti e davano l’anima. Anzi: di più. E lo facevano quelli più bravi e quelli meno bravi, da Van Basten a Gullit, da Colombo a Baresi. Non so se Leao sarebbe stato così disponibile verso il collettivo”.






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