Sacchi: "Dissi una bugia ad Ancelotti: non volevo deprimerlo troppo"

Arrigo Sacchi, nel suo libro "La coppa degli immortali", ha svelato anche un interessante retroscena su Carlo Ancelotti, ora allenatore del Real Madrid.
Nel libro "La coppa degli immortali" (scritto insieme alla prima firma della Gazzetta dello Sport, Luigi Garlando), Arrigo Sacchi svela diversi retroscena sul Milan che riuscì a vincere la Coppa dei Campioni (oggi denominata Champions League, ndr) dopo una astinenza di oltre venti anni. Ecco le parole dell'ex commissario tecnico della Nazionale a proposito di Carlo Ancelotti: "Quando faceva i test sui cinquanta metri registrava sempre il tempo peggiore, sugli otto secondi e mezzo".
Arrigo Sacchi ha poi aggiunto: "Io e il mio preparatore atletico mentivamo a Carlo Ancelotti e gli dicevamo che aveva fatto sette secondi per non deprimerlo troppo". Carlo Ancelotti, da calciatore, non era sicuramente velocissimo, anzi. Ma sopperiva a questo suo limite con una enorme intelligenza tattica che gli consentiva di essere fondamentale anche in una squadra, il Milan degli olandesi, piena di grandi campioni. Inoltre, nel corso della sua carriera, ebbe numerosi infortuni.






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