Romano: "Napoli, la presunzione di un singolo ha distrutto un collettivo fantastico"

L'editore di Radio Amore Campania ha analizzato il delicatissimo e difficilissimo momento dei campioni d'Italia.
Daniele Romano, editore di Radio Amore Campania, ha commentato il difficile momento del Napoli dopo il pareggio di oggi contro il Cagliari alla Unipol Domus maturato nei secondi finali: dopo il vantaggio di Osimhen, la beffa Lubvumbo a pochi istanti dal triplice fischio. Queste le sue parole: "Io francamente rabbrividivo già quelle rare volte che Juan Jesus sostituiva Kim. Era palese il divario ed era palese la necessità di eventuale sostituto, un sostituto di peso".
Poi ha aggiunto: "Questo è stato l’anno del naufragio da presunzione. Naturalmente quanto sta avvenendo non deve minimamente alterare i grandi meriti di Aurelio De Laurentiis. Il Presidente ha portato a Napoli uno scudetto dopo 33 anni, dominando il campionato. Questo non va assolutamente dimenticato, o sminuito. Il tempo passa e gli obiettivi si rinnovano, giusto. Ma occorre preservare i ricordi di quanto fatto. È fondamentale per avere un giudizio equilibrato".
Ed ha concluso: "Ma va anche opportunamente osservato che la presunzione di un singolo, ovvero lo stesso De Laurentiis, ha distrutto un collettivo fantastico. Ora è tempo di rifondare, ma al contempo di fare mea culpa serio. Servono fatti. Evitare questi errori in futuro per costruire davvero una “A new 3ra”. Questo è quanto".






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