Roma, il licenziamento di Petrachi fu ingiusto: ecco quanto dovranno pagare i giallorossi

La Roma, all'epoca dei fatti, aveva una proprietà diversa. Il club giallorosso era guidato dall'imprenditore James Pallotta.
Il Tribunale di Roma ha accolto integralmente il ricorso di Gianluca Petrachi nei confronti del club giallorosso. Il giudice Mormile ha dato ragione all’ex direttore sportivo, che aveva intentato causa contro il licenziamento deciso dalla società lo scorso anno. Il giudice ha dichiarato illegittimo il licenziamento e ha accertato l’insussistenza della giusta causa, ha condannato la Roma a tutta la contribuzione, fino alla scadenza del contratto, giugno 2022, più 100.000 di risarcimento per danni di immagine e la condanna alle spese legali.
La Roma è condannata a pagare tutte le retribuzioni del direttore sportivo fino alla naturale scadenza del contratto, ossia circa cinque milioni di euro. Dalla sentenza è stata infatti accertata l’insussistenza della giusta causa di licenziamento. All'epoca dei fatti la Roma era guidata da James Pallotta. L'imprenditore, in particolare, aveva contestato a Petrachi "una serie di condotte legate alla gestione dell’area sportiva anche durante il periodo di c.d. “lockdown”, nonché legate a dichiarazioni rilasciate dallo stesso pubblicamente ed aventi ad oggetto critiche aperte alla Società ed alla gestione della stessa".






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