Ritrovata la barca di Maradona, era tra i vigneti del Falerno

La barca appartenne a Diego Armando Maradona. L'Exception di quattordici metri era stato personalmente scelto dal calciatore nei cantieri Tullio Abbate del Lago di Como.
E' tornata alla luce la barca che Corrado Ferlaino regalò a Diego Armando Maradona. L’ha trovata Michelangelo Iossa tra i vigneti del Falerno, in provincia di Caserta e ne racconta la storia. L’Exception di quattordici metri era stato personalmente scelto dal calciatore nei cantieri Tullio Abbate del Lago di Como, l’aveva chiamata “Dalmin” in onore alla sua primogenita. Oggi è della famiglia Avallone (Francesco è stato l’avvocato di Maradona) ed è in vendita.
Il «Dalmin» fu l’unico esemplare di barca costruita espressamente per il calciatore, che chiese di poter personalizzare con il colore azzurro gli interni del motoscafo, in omaggio al suo Napoli. A bordo del «Dalmin», «l’aquilone cosmico» visse le sue estati nel Golfo di Napoli, raggiungendo Capri, Procida, Ischia e, proprio a bordo di questa straordinaria imbarcazione, il campione argentino celebrò anche il secondo scudetto del Napoli, conquistato nel 1990.
Negli anni Novanta, all’indomani dell’addio di Maradona a Napoli e al Napoli, l’avvocato Francesco Avallone rilevò quella imbarcazione leggendaria, ribattezzandola – appunto – «Mataibis» e salvandola dall’oblio, anche nel rispetto della memoria partenopea di Diego. Per alcuni anni, la barca venne utilizzata come mezzo di trasporto a beneficio degli ospiti del Grand Hotel Parker’s di Napoli, il più antico albergo del capoluogo partenopeo, di proprietà della stessa famiglia Avallone.






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