Ravezzani sbotta: "Una questione solo politica. C'è una soluzione"

Ai microfoni di Top Calcio 24, il giornalista sportivo Fabio Ravezzani ha parlato della difficile situazione di un club italiano.
Intervenuti ai microfoni di QSVS su Top Calcio 24, Fabio Ravezzani ci è andato giù pesante sull'inchiesta Juventus: "Nella condanna dei 10 punti che prima erano 15 abbiamo capito tutti che a un certo punto c'è stato un qualcosa di politico. C'é un procuratore federale che chiede 9 punti, c'è un giudice che anziché darne seio sette come in genere accade in questi frangenti, ne dà 15. C'è un collegio disciplina del Coni che non ha il coraggio di dire che la sentenza è sbagliata e dice che è abbastanza sbagliata e che comunque bisogna rifare il processo dando una penalizzazione inferiore".
Poi il direttore di Telelombardia ha aggiunto: "È evidente che è stata tutta un contrattazione politica dove la Juventus è rimasta a guardare o comunque ha provato a entrare in partita ed è stata tenuta fuori. Se vanno avanti così, a maggior ragione dopo che lo dice la Christillin, che fa parte del del bordo UEFA, con quella dichiarazione folle non è forse meglio alzare un telefono e dire Ceferin dai Andrea (Agnelli n.d.r.) non c'è più, troviamo una quadratura, bisogna essere anche pragmatici, no?".
"Ma chi lo fa Calvo? Ferrero il commercialista? Scanavino messo ad interim? L'unico che può prendere una decisione del genere è John Elkann che non sa nulla perché non si è mai interessato direttamente della Juve. Se tu gli chiedi la formazione della Juve manco la conosce" ha concluso Ravezzani.








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