Raspadori eterno secondo: il ballottaggio con Simeone (per ora) non esiste

Lo strano destino di Giacomo Raspadori: l'ex Sassuolo è un calciatore di ottima qualità, ma a Napoli è un eterno secondo.
Aurelio De Laurentiis ha investito una cifra importante (ben superiore ai 30 milioni di euro) per Giacomo Raspadori. L'ex Sassuolo, tuttavia, non ha ancora convinto pienamente per colpe non sempre sue. A penalizzarlo è probabilmente anche la sua duttilità tattica. Può giocare un po' ovunque in attacco. Si sente una punta centrale, ma è impiegato più frequentemente da esterno alto sia di destra che di sinistra. Il vero "problema" è la grande competizione che deve affrontare a Napoli.
Raspadori è un eterno secondo. Bravo, ma forse non troppo. In attacco ha Osimhen davanti. Può fare l'esterno sinistro, ma Kvaratskhelia gli è oggettivamente superiore. Ha ricoperto il ruolo di mezzala mancina, ma Piotr Zielinski si fa preferire in quella posizione. Garcia lo ha impiegato come esterno destro, ma il titolare è Politano.
Si è parlato di un ballottaggio Raspadori-Simeone per Verona. In realtà, stando almeno ai numeri, il duello non c'è mai stato. L'italiano ha giocato in questa stagione 432 minuti ricoprendo più ruoli, mai quello di centravanti. L'argentino è sceso in campo pochissimo (111 minuti), ma è stato sempre schierato da prima punta. Le cose potrebbero cambiare in futuro, Simeone non potrà giocare sempre considerando il tour de force che attende il Napoli. Ma la sensazione è che il Cholito sia l'unico vero sostituto dell'infortunato Osimhen.






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