Rapina Criscitiello, nella ricostruzione dell'accaduto emerge un terribile sospetto

Il brutto episodio è avvenuto a un semaforo a Sesto San Giovanni, quando il proprietario di SportItalia era a bordo della sua Porsche.
Fa ancora discutere il brutto episodio di cronaca di cui è stato vittima Michele Criscitiello, giornalista, direttore e proprietario di SportItalia, rapinato da una banda di malviventi che gli hanno sottratto il rolex dal polso. Da quanto è emerso nella ricostruzione, c'è un terribile sospetto.
La banda conosceva già gli spostamenti di Criscitiello o è del tutto casuale? Il dubbio è legittimo perché si tratta di un sistema che si sta diffondendo sempre di più tra Milano e l’hinterland (anche Stefano De Martino ha vissuto un'esperienza simile, come è noto). Il giornalista, infatti, è stato seguito per qualche centinaio di metri, anche perché la sua Porsche per le strade di Sesto San Giovanni - scrive Open - di certo non poteva passare inosservata.
Il piano era ben preciso: appena Criscitiello si è fermato al semaforo a causa del rosso, a pochi passi dallo stadio Breda della Pro Sesto, è arrivato il primo malvivente che si è accostato urtando lo specchietto sinistro. Quando, istintivamente, Criscitiello ha abbassato il finestrino, in quell'esatto istante è arrivato il secondo che gli ha puntato addosso una pistola e gli ha sfilato il Rolex da 70mila euro.








Napoli, che guaio! Affare saltato
Allenamento con Careca e Alemao: ultima sessione per un calciatore?
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
