Quando Gascoigne sparì improvvisamente dall'allenamento e riapparve il giorno dopo

Nel 1992 lo sbarco del calciatore inglese nel campionato italiano, ad acquistarlo fu la Lazio di Cragnotti.
Paul John Gascoigne, classe 1967, soprannominato Gazza e considerato come uno dei calciatori più talentuosi della sua generazione, viene ricordato spesso anche per le sue stravaganze dentro e fuori dal terreno di gioco. Nel 1992 l'approdo in Italia, alla Lazio del presidente Cragnotti (l'affare era stato imbastito dal patron precedente, ovvero Calleri). In tre stagioni collezionò 47 presenze e 6 gol. Un bottino magro, ma che gli bastò per incantare e far innamorare i tifosi biancocelesti. I compagni lo amarono soprattutto per i tanti scherzi e momenti divertenti in allenamento e per alcune incredibili prodezze in campo.
Gira un aneddoto molto divertente. Nel corso di un allenamento con la Lazio, improvvisamente calciò il pallone lontano, fuori dal campo. E disse a tutti: "Vado a prenderlo io". Così uscì dal terreno di gioco e mentre tutti lo aspettavano, lui andò via. I compagni lo cercarono ovunque, ma di lui nessuna traccia. Il giorno successivo fece preoccupare un po' tutti perché non si presentò all'allenamento. A metà della sessione, però, improvvisamente entrò in campo con un pallone sotto al braccio. E come se niente fosse disse: "Eccomi, finalmente l'ho recuperato". Tutti a ridere.








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