Logo AreaNapoli.it

Processo d'appello, De Laurentiis: "Il Napoli è innocente". Entro stasera si attende il verdetto


,
Pubblicato nella sezione Altre notizie
Processo d'appello, De Laurentiis: Il Napoli è innocente. Entro stasera si attende il verdetto

Si è tenuto questa mattina presso l'Hotel Vittorio Veneto di Roma il processo d'appello per il ricorso presentato dal Napoli contro la penalizzazione subita.


Si è tenuto questa mattina presso l'Hotel Vittorio Veneto di Roma il processo d'appello per il ricorso presentato dal Napoli contro la penalizzazione subita in campionato e contro la squalifica dei giocatori Grava e Cannavaro. A presentare ricorso anche Matteo Gianello. Il processo è inziato poco prima delle ore 11, a presiedere il collegio della Corte di Giustizia Federale è stato Gerardo Mastroandrea. Il verdetto arriverà entro stasera.


PUBBLICITÀ

Presente in aula anche Aurelio De Laurentiis che a voce alta ha difeso la sua società dalle accuse che gli sono state mosse: "Sono qui a rappresentare la mia società perchè credo in questa giustizia, anche se dopo la sentenza di primo grado la mia fiducia ha vacillato. Siamo passati dall'essere innocenti a colpevoli, con una penalizzazione da scontarsi in questo campionato. Ho avuto rassicurazioni dai nostri ragazzi, nessun comportamento illecito è stato commesso, nessuna persona ai margini della squadra ha mai proposto nulla. Abbiamno accettato la condanna ma essa è ingiusta e offensiva. Il Napoli è destinatario di un'accusa infamante, noi siamo sempre stati fedeli alla trasparenza, alla pulizia e ad una moralità specchiata che ci ha sempre contraddistinto. Non siamo per gli accordi sottobanco, per i compromessi con le zone d'ombra. La responsabilità oggettiva va mantenuta, ma non appiattita come è successo nella nostra sentenza. Spero, sono sicuro abbiate la forza e la serenità di giudicare il club e di assolverlo. Ci stiamo giocando il campionato sul campo e solo lì vogliamo misurarci con i nostri competitor. Se ci condannate, perderà credibilità tutto il sistema".


PUBBLICITÀ

Dopo l'intervento di De Laurentiis, l'avvocato della SSC Napoli, Mattia Grassani ha definito Gianello come: "un Donnie Brasco al contrario, un infiltrato che cerca di capire i segreti per dare notizie all'esterno sui risultati".

Il capo della procura Federale Stefano Palazzi, ritiene più giusto assegnare un solo punto di penalizzazione al Napoli. "Questo è un procedimento che si fonda sulle dichiarazione accusatorie di Gianello. C'è un riscontro giuridico per quello che dice: il primo quello che dice al poliziotto, fonte qualificata. Gianello quando si confida con il suo amico, non immaginava di riferirlo al poliziotto. Le accuse sono confermate sia dinnanzi alla procura della Repubblica che dinnanzi a noi. Gianello davanti ai pm si trova in imbarazzo ma il suo è un percorso genuino quando fa le sue ammissioni. Già in primo grado, non si capisce il motivo per cui tirare in ballo i suoi compagni. Poteva ritrattare, dire che anche quello che aveva riferito all'ispettore era pura millanteria. Invece non lo ha fatto. Perchè se sarebbe stata una via d'uscita semplice? C'era un rapporto ottimo con la squadra e con il gruppo e non si capisce perchè tirarli in ballo. I rapporti con Giusti sono scolpiti ed evidenziati dalle intercettazioni. C'è il comportamento dei compagni di squadra, che rifiutano con sdegno. Il riscontro esterno delle dichiarazioni accusatorie deve essere logico e non è necessariamente "un quid minoris". Gianello contradditorio? Per me non è così. Respinge prima le accuse poi le ammette. Come è normale così. Poi c'è Quagliarella: quando ha capito che le sue accuse avrebbero avuto delle conseguenze, Gianello le ha subito ridimensionate, messo davanti alle sue responsabilità puntualizza le parole su Quagliarella. Gianello non fa giri di parole, non è contradditorio, non lascia dubbi. Le denunce per calunnia di Cannavaro e Grava? Strano, erano stati informati delle dichiarazioni di Gianello nel maggio del 2011, conoscevano il contenuto accusatori da molto prima. Mai tirati in ballo nè Santacroce nè De Sanctis. La natura dell'illecito? E' un illecito per così dire di pericolo, a consumazione anticipata. Nel momento in cui un calciatore propone a chi giocherà un impegno minore, propone soldi passa nella fase esecutiva dell'illecito, e non c'è più nulla da dubitare. Il comportamento di Gianello è stato comunque positivo, meritevole di un beneficio in termini di sanzioni. Quanti tesserati, davanti a illeciti consumati, hanno beneficiato di sanzioni meno gravi di quelle di Gianello? Responsabilità oggettiva. Ci sono tutti i requisiti per applicarla: il tesseramento di Gianello, il tesseramento degli altri due calciatori accusati di omessa denuncia, e il riferimento di quel comportamento a una partita da giocare. Le richieste: chiedo un prudente apprezzamento della Corte del comportamento di tutti. Per il Napoli: non mi nascondo dietro un dito, avevo chiesto un punto perchè c'era un giocatore ai margini, proposta rifiutata, mancato collegamento a una organizzazione: non si puà applicare una tabella indiscriminatamente, non è cosa giusta. In Bari-Sampdoria c'è un giocatore condannato per aver tentato di corrompere dei compagni e il club è stato sanzionato di un punto", dichiarazioni raccolte da Il Mattino.

Alle ore 12.58 è iniziata la Camera di Consiglio.


Ultimissime notizie
Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
ComoComo
Napoli-Como, i precedenti
Serie A, domenica 30 agosto alle 18:30