Preziosi: "Volevo comprare il Napoli, Naldi mi disse testuali parole. Che manicomio"

Enrico Preziosi fu ad un passo dal Napoli, ma alla fine non se ne fece più nulla. Il presidente Salvatore Naldi non volle più cedere le sue quote.
Enrico Preziosi, avellinese di nascita, voleva a comprare il Napoli ancor prima di prendere possesso delle quote azionarie del Genoa. Il re dei giocattoli italiani è uno che è partito lavorando per l’Anas sulla Salerno-Reggio Calabria, è immigrato in Lombardia ed è stato anche impiegato alla Philips, ha venduto elettrodomestici in giro per l'Italia. Poi ha iniziato l’ingrosso dei giocattoli e tutt'ora controlla un impero grandioso, il quarto gruppo al mondo del settore e il primo in Europa. Ma nel calcio non ha mai coronato il suo grande sogno...
Quello di acquistare le quote azionarie del Napoli: "È vero, il mio era quello di comprare il Napoli. Ormai ci ho rinunciato". Rivelò qualche anno fa sulle pagine del Mattino.
Fu una questione di soldi? "No, Naldi alla fine si era veramente innamorato del Napoli e non voleva rinunciarci. Un manicomio. Allora mi propose una vendita a rate pur di non disfarsene subito. Mi disse testuali parole: ”Enri’, tu quest’anno compri il 20 per cento, il prossimo un altro 20 e tra cinque anni la società è tutta tua. Risposi che io se prendo una cosa è per controllarla e comandare. Non certo per vedere un altro che decide e avere il biglietto nella tribuna vip. Pure se è quella del San Paolo".






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