Pedullà: "Se ne va dopo 3 anni, nessuno lo rimpiangerà, nessuno morirà di nostalgia"
Alfredo Pedullà ha parlato della situazione vissuta in casa Roma soffermandosi sull'improvviso addio del manager portoghese dopo 3 anni di militanza.

Alfredo Pedullà, esperto di mercato, nel suo editoriale su Sportitalia ha messo in evidenza la situazione di casa Roma soffermandosi sull'improvviso addio del manager portoghese: "Tiago Pinto lascia la Roma dopo tre anni, ma di sicuro non lascia traccia. La sintesi è molto semplice: nessuno lo rimpiangerà, nessuno morirà di nostalgia. Dire che abbia portato Dybala e Lukaku è un’affermazione abbastanza superficiale, soprattutto nel caso di Romelu che è stata un’operazione voluta, impostata e concretizzata dalla proprietà, con tanto di aereo personale messo a disposizione dai Friedkin".
Inoltre, Pedullà, ha aggiunto: "La gestione Pinto diventa famosa soprattutto per i folli investimenti quando c’era il semaforo verde: Shomurodov, Vina e Reynolds sono costati una quarantina di milioni e hanno sintetizzato la poca competenza nel chiudere determinate operazioni. Tra l’altro Shomurodov fu preso pochi giorni prima di piombare su Abraham, a conferma dell’inutilità dell’investimento e della necessità di impiegare quei soldi magari per un centrocampista di spessore".
" A proposito di centrocampista: Pinto si è congedato con il capolavoro Renato Sanches, lo scorso settembre disse che avrebbe garantito lui e che ci avrebbe messo la faccia, congratulazioni...". Ha concluso Pedullà.








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