Pastore: "Non me la sento di commentare la sconfitta del Napoli, sono ore di dramma"

Rosario Pastore, giornalista, ha definito "sacrosanta" la sconfitta dei partenopei al Bluenergy di Udine, ma ha preferito commentare la tragedia di Sidney.
E' un brutto momento per il Napoli di Antonio Conte che perde ancora in campionato e certifica il mal di trasferta: per i campioni d'Italia è la settima sconfitta stagionale tra Serie A e Champions, e sempre lontano dal Maradona. Sui social il commento di Rosario Pastore.
Il commento di Rosario Pastore
Il noto giornalista, per anni firma de La Gazzetta dello Sport, scrive: "Scusatemi, ma non me la sento proprio di commentare la sacrosanta sconfitta del Napoli a Udine. Quello è un episodio calcistico, non un dramma. Quello che, purtroppo, c'è stato nelle scorse ore in Australia, dove un paio di fanatici delinquenti, non si sa ancora con certezza di quale etnia, ha sparato addosso a bambini, donne e uomini, tutti ebrei, che stavano festeggiando l'Hanukkah, una ricorrenza estremamente importante nella religione ebraica".
"Ci sono tanti morti, più di dieci - ha continuato Pastore - tra i quali una bambina dodicenne. Da Tel Aviv, il primo ministro israelita Netaniahu si è scagliato contro il capo del governo australiano, affermando che la tragedia sarebbe figlia della propaganda antisemita delle istituzini di quel Paese. Naturalmente non è così. Quanto è accaduto a Bondi Beach è figlia diretta del genocidio che il governo di Netaniahu ha scatenato contro la popolazione palestinese, altrettanto inerme dei poveri ebrei presi di mira nella provincia di Sidney. Ma ora non è, penso, il momento dei giudizi. E' il momento del lutto".
"Lo stesso lutto che il mondo intero, quello dotato di un minimo di sensibilità, ha abbracciato per quanto accaduto negli anni, e per tanti anni, in Palestina e nelle Colonie della Cisgiordania. Di fronte a certi fatti, il dolore è lo stesso. Piangiamo per i poveri ebrei uccisi oggi, come abbiamo pianto per le decine di migliaia di fratelli morti a Gaza e in Cisgiordania. Dove, purtroppo, la tragedia continua", ha concluso.








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