Pastore: "Dirņ parole dolorose sul Napoli: chi vuol darmi del traditore si astenga"

"Quel Napoli che era la perfezione, mi manca, chi lo ha nascosto si decida a restituirmelo", l'analisi del noto giornalista.
Rosario Pastore, giornalista, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha commentato il pareggio tra Genoa e Napoli attraverso i propri social. Queste le sue parole: "Avevamo una squadra che dominava tutte le avversarie che via via le si paravano davanti; avevamo una squadra che, col suo gioco scintillante, aveva fatto innamorare l'Europa, al punto che un mostro di bravura come Pep Guardiola l'aveva indicata come la più probabile finalista della Champions; avevamo un giocatore, Osimhen, che segnava inesorabilmente contro le difese più agguerrite, al punto da laurearsi capocannoniere del campionato italiano e che era stato inserito sia nella lista per il Pallone d'Oro, sia in quella Fifa dei più bravi a livello internazionale; ed avevamo un certo Kvaratskhelia che, oltre a questi due riconoscimenti, era stato nominato calciatore dell'anno del campionato scorso; avevamo un difensore di fascia, portoghese, in grado di inventare cross dalla trequarti precisissimi per le testa di un collega, Simeone, che, da attaccante di razza, deviava in rete".
"E avevamo un regista, Lobotka, che era l'anima del gioco della squadra, al punto da fare impazzire i tecnici avversari che inutilmente studiavano il modo per neutralizzarlo; avevamo un capitano coraggioso che a occhi chiusi inventava magie in grado di mettere se stesso e i compagni a tu per tu con i portieri "nemici"; e avevamo fior di atleti tutti schierati nei loro ruoli naturali, come Anguissa; in sintesi, avevamo quasi la perfezione".
"Ah, dimenticavo: avevamo un difensore centrale sudcoreano che dominava nella nostra area di rigore; eh sì, avevamo anche un allenatore in grado di creare i meccanismi di questa gioiosa macchina da guerra, per dirla all'Occhetto: ma questi due non ci sono più, inutile piangerci sopra, possiamo solo rim...piangerli. Per favore, qualcuno ci restituisca tutto questo, ne abbiamo bisogno. Specialmente dopo aver visto la Juve e la Lazio darsi grande battaglia e l'Inter asfaltare il Milan sotto una montagna di gol. Quel Napoli mi manca, chi lo ha nascosto si decida a restituirmelo".
Infine ha concluso: "Nota bene: chi, dopo aver letto queste righe dolorose, vuole darmi del traditore della patria, si astenga. Così come chi vorrà ricordare che siamo solo all'inizio, rispondo che questo lo so anch'io, come so che ci sarebbe tutto il tempo per rimediare. Intanto, come quell'imperatore romano gridava al comandante nemico: "Varo, dammi le mie legioni", io dico: "Garcia, se puoi, se ne sei in grado, ridammi quel Napoli logico, pratico, perfetto che ha fatto sognare, oltre me, tutta una città e la più appassionata tifoseria del mondo".






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